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col naso all'insù

Si parlava l'altro giorno con un mio amico delle stelle e delle costellazioni. Così, per il piacere di parlare e di alzare il naso oltre il livello del grigiore cittadino. Lui, astrofilo, fissava la volta celeste e mi indicava galassie, nebulose, stelle doppie, pianeti... Disegni eterni nel cielo che ognuno aveva letto a modo suo in tempi e luoghi diversi: storie fantastiche, di bestie e di Dei, di miti che ,come dice plauto, mai furono e sempre saranno. affascinante... Il discorso è scivolato sull'astrologia, bestia nera degli astrofili, che lui si prodigava a denigrare nei peggiori modi. Io sono perfettamente d'accordo con il mio amico, potrei stare ore a fissare l'infinito e perdermici dentro ma trovo idiota il pensiero che un astro possa influenzare la mia vita, scandendo fortuna e disgrazie, miseria e prosperità, salute e malattia. Però mentre fissavo Orione pensavo che sarebbe meglio persuadersi che avere giove in opposizione o nel proprio segno influenzi le nostre esistenze: la vita è molto più divertente quando non si è responsabili delle proprie azioni.

Pubblicato il 4/2/2008 alle 0.42 nella rubrica Diario.

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