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discorsi davanti allo specchio

chi sa qual'è la molla che fa scattare il meccanismo del "non me ne frega più niente".
non so... nel mio caso penso sia un po come il troppo pieno del lavandino: accumula, accumula, accumula allo spasmo fino a risolvere svuotando via tutto.
non credo che ci sia altra spiegazione al mio ormai lungo periodo di semi-apatia contraddistinto da un continuo far spallucce. poi non so cosa mi prende di preciso.... è come se nulla sia tanto importante da dedicargli anche solo un minuto... dallo studio allo sport alla chitarra, la patente..... non mi preoccupo più quasi di nulla...
me ne accorgo anche nelle letture serali: sono passato da renè di chateaubrian a una trilogia fantasy... non c'è molta congruenza tra le due cose, e ormai i romantici mi stomacano.... tutta quest'ossessione per il male che li tormenta, il pensiero della morte che incombe... boh, mi sembrano temi stupidi.
mah... è l'adolescenza... a me me sa che di adolescenza a 18 anni se ne può parlare fino a un certo punto, poi non puoi più pararti dietro a questo scudo. non so... poesia, musica, arte in generale perdono significato. il massimo delle mie aspirazioni è passare la sera fino a tardi a parlare di nulla ai giardinetti con gli amici... forse è il sintomo di una inconscia resa. praticamente mi sono disfatto delle armi e mi sono ritirato dal fronte. passeggero della mia vita, non autista. la passività mi avvolge fino ad avvilire ogni rigurgito di voglia di fare, di movermi, di conoscere nuova gente.
ma che malattia mi son preso?
non so

Pubblicato il 1/10/2007 alle 0.12 nella rubrica Diario.

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