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Diario
7 marzo 2008
una mimosa per voi
per quanto sia una ricorrenza che deve rinnovare la memoria di un evento
tetro, mi sento comunque di far gli auguri all'altro sesso, croce e delizia
degli uomini. vanno dunque a voi donne i miei più sinceri auguri e una storiella
che vuole farvi sorridere. leggetela fino in fondo, non è poi così
lunga....
Artù ormai adolescente riuscì a togliere excalibur dalla roccia, acquisendo
così il diritto di regnare su Camelot. Si reca così dal re del posto e rivendica
ciò che gli spetta di diritto. Il re accetta di cedere il trono a patto che
entro una settimana Artù torni con la soluzione al dilemma più vecchio del
mondo: cosa vogliono le donne? Artù torna a casa e si veste da popolano e gira
per tutta Camelot chiedendo a chiunque gli passi davanti cosa in realtà vogliono
le donne. Le risposte si rivelano tutte insoddisfacenti: "una casa", "una
famiglia", "dei figli" o "essere battute al ritorno dall'osteria" non sembravano
essere il vero desiderio delle donne. Disperato Artù chiede aiuto a Merlino, il
quale gli propone l'unica soluzione possibile: andare a chiedere aiuto a una
vecchia strega eremita che abitava sul monte che dominava Camelot. Merlino non
dimentica di dirgli che la strega esige un lauto pagamento per le sue
prestazioni. Rassegnato ad intraprendere l'unica strada che sembrava
percorribile Artù e il suo amico/cavaliere Lancillotto rintracciano la strega
che abita sul monte e le pongono l'annoso dilemma. La strega sorride e pone le
sue condizioni:"io ti aiuterò, ti darò la risposta che cerchi, ma in cambio
voglio che l'uomo che ti ha accompagnato mi sposi". Artù si gira verso
Lancillotto che a malincuore accetta e la strega esaudisce il desiderio di artù:
"le donne in realtà vogliono poter scegliere". La risposta è la più plausibile
che artù abbia sentito e il giorno dopo è incoronato re di Camelot. I problemi
sorgono per Sir Lancillotto che si ritrova in casa la vecchia strega che oltre
ad essere orripilante ostenta una maleducazione smodata: questa rutta come una
vaporiera, vive come un vichingo, mangia senza posate brucando dal piatto... in
buona sintesi è impresentabile, ma lancillotto la esibisce come sua sposa a
parenti e amici, muto di fronte ai comportamenti disgustosi della consorte. Dopo
un mese di convivenza la strega si presenta a letto nuda, bellissima. Una dea
greca, la donna più bella che avesse mai messo piede sulla terra e disse al
coniuge "sei stato encomiabile con me: ti sei comportato da vero gentiluomo
nonostante io abbia fatto del mio peggio. Meriti un premio. Io sarò bellissima
così di giorno, in modo che tu possa esibirmi e vantarti coi tuoi amici, oppure
di notte, di modo che tu possa avere una venere nel letto nuziale." Lancillotto
non sa che dire e lascia la scelta alla strega, la quale sorride e lo premia due
volte: " bene, hai imparato la lezione: le donne vogliono poter scegliere. Io
per te sarà bellissima tutto il giorno, tutti i giorni e la mia bellezza rimarrà
invariata per tutta la vita".
Morale: non importa che la tua donna sia bella o brutta, simpatica o
antipatica, che abbia l'educazione della regina elisabetta o di un'umumba
cresciuta con le scimmie perchè in fondo in fondo... è sempre una strega!
| inviato da letterediwerter il 7/3/2008 alle 22:48 | |
4 febbraio 2008
col naso all'insù
Si parlava l'altro giorno con un mio amico delle stelle e delle
costellazioni. Così, per il piacere di parlare e di alzare il naso
oltre il livello del grigiore cittadino. Lui, astrofilo, fissava la
volta celeste e mi indicava galassie, nebulose, stelle doppie,
pianeti... Disegni eterni nel cielo che ognuno aveva letto a modo suo
in tempi e luoghi diversi: storie fantastiche, di bestie e di Dei, di
miti che ,come dice plauto, mai furono e sempre saranno.
affascinante... Il discorso è scivolato sull'astrologia, bestia nera
degli astrofili, che lui si prodigava a denigrare nei peggiori modi. Io
sono perfettamente d'accordo con il mio amico, potrei stare ore a
fissare l'infinito e perdermici dentro ma trovo idiota il pensiero che
un astro possa influenzare la mia vita, scandendo fortuna e disgrazie,
miseria e prosperità, salute e malattia. Però mentre fissavo Orione
pensavo che sarebbe meglio persuadersi che avere giove in opposizione o
nel proprio segno influenzi le nostre esistenze: la vita è molto più divertente quando
non si è responsabili delle proprie azioni.

| inviato da letterediwerter il 4/2/2008 alle 0:42 | |
28 gennaio 2008
I'm back....
Dunque, si può dire che il momento di sfavamento che ha contraddistinto il termine del 2007 sia passato pochi giorni fa per diversi motivi di diversa specie e che io, rimessomi in carreggiata e riimbracciate le armi, sia nuovamente pronto per il fronte... dopo la cacciata del mortazza, i fatti di perugia e la mondezza napoletana posso essere orgoglioso di essere al 4° posto fra le disgrazie d'italia! curiosi di vedere una delle cose che mi ha trattenuto? http://www.colorep.it/pazienti/pilonidale.htm solo per stomaci forti.... è impreciso ma rende l'idea!
| inviato da letterediwerter il 28/1/2008 alle 22:46 | |
1 ottobre 2007
discorsi davanti allo specchio
chi sa qual'è la molla che fa scattare il meccanismo del "non me ne frega più niente". non so... nel mio caso penso sia un po come il troppo pieno del lavandino: accumula, accumula, accumula allo spasmo fino a risolvere svuotando via tutto. non credo che ci sia altra spiegazione al mio ormai lungo periodo di semi-apatia contraddistinto da un continuo far spallucce. poi non so cosa mi prende di preciso.... è come se nulla sia tanto importante da dedicargli anche solo un minuto... dallo studio allo sport alla chitarra, la patente..... non mi preoccupo più quasi di nulla... me ne accorgo anche nelle letture serali: sono passato da renè di chateaubrian a una trilogia fantasy... non c'è molta congruenza tra le due cose, e ormai i romantici mi stomacano.... tutta quest'ossessione per il male che li tormenta, il pensiero della morte che incombe... boh, mi sembrano temi stupidi. mah... è l'adolescenza... a me me sa che di adolescenza a 18 anni se ne può parlare fino a un certo punto, poi non puoi più pararti dietro a questo scudo. non so... poesia, musica, arte in generale perdono significato. il massimo delle mie aspirazioni è passare la sera fino a tardi a parlare di nulla ai giardinetti con gli amici... forse è il sintomo di una inconscia resa. praticamente mi sono disfatto delle armi e mi sono ritirato dal fronte. passeggero della mia vita, non autista. la passività mi avvolge fino ad avvilire ogni rigurgito di voglia di fare, di movermi, di conoscere nuova gente. ma che malattia mi son preso? non so
| inviato da letterediwerter il 1/10/2007 alle 0:12 | |
16 settembre 2007
il quadro e il chiodo
A me m’ ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per
anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, FRAN, giù, cadono.
Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un
certo punto, FRAN, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto,
con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro: FRAN. Non
c’è una ragione. Perché proprio in quell’istante? Non si sa.FRAN. Cos’è
che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C’ ha
un’anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso
a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le
sere, da anni, poi hanno deciso una data, un’ora, un minuto, un
istante, e quello: FRAN. O lo sapevano già dall’inizio, i due, era già
tutto combinato, " guarda io mollo tutto fra sette anni, per me va
bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo
sei meno un quarto, d’accordo, allora buonanotte, ‘notte ". Sette anni
dopo, 13 maggio, sei meno un quarto: FRAN. Come la sera. Di sera, come
tutte le sere, viene la sera. Non c'è niente da fare: quella è una cosa
che non guarda in faccia a nessuno. Succede e basta. Non importa che
razza di giorno arriva a spegnere. Magari era stato un giorno
eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. FRAN. Non si
capisce. E’ una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci
esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non
la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi
allo specchio e ti accorgi che sei vecchio.
-il pianista sull'oceano-
| inviato da letterediwerter il 16/9/2007 alle 12:5 | |
14 luglio 2007
rio bo
Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
un vigile cipresso.
Microscopico paese, è vero,
paese da nulla, ma però...
c'è sempre di sopra una
stella,
una grande magnifica
stella,
che a un dipresso...
occhieggia con la
punta del cipresso di Rio
Bo.
Una stella innamorata?
Chi sa
se nemmeno ce l'ha
una grande città.
Aldo Palazzeschi
se si omette il piccolo particolare che lo psiconano, alias il sor silvio l'ha citata questa poesia per parlar bene dell'italia (che ha una stella innamorata di lei anche se è piccola e nera), non è tanto male
| inviato da letterediwerter il 14/7/2007 alle 2:28 | |
28 giugno 2007
attiviamoci
COME MI SPENDO
Io
non conto quasi niente,
sono
come tutta l’altra gente,
qui
seduto al bar mi sto bevendo il mio caffè,
e
c’è un gigante là fuori – so che è un grande trafficante
Spaventose
le sue mani!...
Noi
siamo LILLIPUZIANI!
Non
mi piacciono i giganti,
so
che stritolano gente,
che
ci vendono caffè e veleni indifferentemente
e
so che contano i contanti con il sangue sulle mani:
loro
sono strapotenti...
Noi siamo LILLIPUZIANI!
E
se l’unico potere che ho è di spendere
Da
domani comincio per combattere.
E
se l’unico potere che ho è di scegliere ...
Da
domani, giuro, spendo per combattere!
E
allora scelgo ... come mi spendo
E
allora scelgo ... come mi spendo
E
allora scelgo ... come mi spendo ...
Quello
che lascio e quello che prendo.
Io
non conto quasi niente,
sono
un piccolo cliente,
posso
scegliere soltanto da chi compero il caffè;
e
dal gigante e dall’uomo del monte mai più,
mai
più niente da domani! ...
Noi siamo
LILLIPUZIANI!
E
se l’unico potere che ho è di spendere…(etc.)
E
allora scelgo come mi spendo
e
allora scelgo come mi spendo
e
allora scelgo come mi spendo.
Sarebbe a dire come mi vendo.
[Voce fuori campo:] "Nelle
piantagioni di caffè del Sud America si fa sempre più drammatico il bilancio
delle morti provocare da pesticidi"
[Voce fuori campo:] "Continua lo
sfruttamento della manodopera infantile nei paesi del terzo mondo: bambini nella
condizioni di piccoli schiavi"
[Voce fuori campo:] "Anche quest'anno
nelle coltivazioni di banane le multinazionali della frutta, in primo luogo
Chichita e Dole, hanno proseguito la loro politica di sfruttamento dei
braccianti"
La
famiglia Rossi invita chiunque stia ascoltando questa canzone ad acquistare,
consumare, far conoscere i prodotti del Commercio Equo e Solidale!
Noi siamo
LILLIPUZIANI!
Noi siamo
LILLIPUZIANI!
Noi siamo
LILLIPUZIANI!
Noi siamo
LILLIPUZIANI!
E
allora scelgo come mi spendo
e
allora scelgo come mi spendo
e
allora scelgo come mi spendo.
Sarebbe a dire …
Sarebbe a dire …
Sarebbe a dire come mi vendo!
la famiglia rossi.
| inviato da letterediwerter il 28/6/2007 alle 11:26 | |
3 giugno 2007
innanzitutto grazie a tutti quelli che hanno speso una parola buona nei miei confronti. ho molto apprezzato. passando ad argomenti più leggeri: oggi girando per il centro vedo una bella scritta sul muro: + bamba, - caramba; affiancato ad una a cerchiata, il simbolo dell'anarchia. m'è tornato in mente un po di quello che mi son studiato sull'anarchia e un po ho sorriso: bakunin, le prime internazionali socialiste, la comune di parigi. l'anarchia è un pensiero fondamentalmente ottimista che vorrebbe che fossero gli uomini ad auto-amministrarsi, senza alcun vincolo o gerarchia. insomma via leggi scritte, parlamenti, elezioni, organi statali di qualunque tipo e genere. fantastico. verrebbe furi il governo del più forte. l'impunibilità, la smania di potere e di possesso e il mondo intero con cui giocare sono un mix esplosivo che solleticano la natura umana e risvegliano la bestia che è in noi. proviamo ad immaginarci un anno durante il quale ognuno può far uel che più gli aggrada senza poi subire alcun tipo di conseguenza. io credo che dopo il 365° giorno forse è rimasto qualche cristiano ben nascosto da qualche parte, forse. ovunque sarebbe il caos. bello sarebbe in effetti se non ci fosse bisogno di regole e sovrastrutture. sarebbe bello ma non saremmo umani. noi abbiamo bisogno di controllarci e che ci sia qualcuno che para le spalle al più debole. è la nostra natura animalesca che ce lo impone. perciò bast con ste a cerchiate del ciufolo che impecionano i muri, basta con lettere minatorie e bombe agli uffici di polizia. si, lo abbiamo capito che siete pochi ma ben attrezzati, ma non ce ne frega nulla. nel momento stesso in cui regnerà l'anarchia saranno i suoi stessi membri a rendersi conte dell'errore che compiono
| inviato da il 3/6/2007 alle 0:30 | |
30 maggio 2007
ciao nonno
oggi, mercoledì 30 maggio, alle ore 3 del mattino si è spento mario selbmann, mio nonno, all'età di 85 anni.
io non credo in dio o nell'aldilà, ma spero di aver torto. spero che avessi ragione tu, spero che in un modo o nell'altro continui a guardarci e a seguirci. perciò ti saluto, ciao nonno.
| inviato da il 30/5/2007 alle 18:52 | |
27 maggio 2007
e mo basta
sabato interessante. io sono di viterbo, città che non semtte mai di
stupirmi. in negativo, si intende. sabato pomeriggio camminando per il
corso con altri due amici incontro matteo. come va, come non va, ma lo sai che
Antonio s'è messo a litigare coi nazi che lo stanno a cerca e se lo beccano lo
ammazzano a catenate? come come come? che ha fatto antonio? che stanno a
fà i nazi? praticamente un gruppo di persone che conosco si da appuntamente
in un vicolo schifoso e maleodorante di una strada secondaria del corso dove si
aspettano, si fanno un paio di sigarette e poi vanno in giro. uno dei numerosi
gruppi di nazi ha deciso che quel posto è loro e uno di questi è andato a
reclamare tra una bestemmia ed un'altra il possesso di quel buco. alle richieste
del 15enne antonio, amico mio, deve aver risposto con una frase tipo "ma che
voi e come ti permetti di bestemmiarmi in faccia, mezza sega?" con tutto il
tatto di cui è capace. resosi conto dell'immensa idiozia appena compiuta ha
deciso di ripiegare su un disonorevole ma pursempre efficace fugone. il nazi è
andato nel frattempo a chiamare gli amici infami che lo sono andati a cercare.
non trovandolo ahnno minacciato mezzo mondo e sputato in faccia all'altro mezzo
finchè uno non ha dato loro il numero del fuggitivo. chiamatolo, lui ha capito
di chi si trattava e deve aver attaccato. la sera i nazi giravano in uniforme da
combattimento con tirapugni, catene con lucchetto e immancabile clasico, il
coltello a serramanico e cercavano antonio. antonio ha deciso che non gli andava
di stare in giro. ma è mai possibile che nel 2007 esistano ancora la lotta
per il possesso di un pulciosissimo vicolo? è mai possibile che esistano i
nazi? è mai possibile che questi possano permettersi di andare in giro a
minacciare la gente come gli pare e piace? è mai possibile che nonostante
pestino e mandino all'ospedale una caterva di persone non abbiano mai passato
una sola notte in cella? non è degno di un paese che si definisca civile....
ma è così anche nel restod'italia?
| inviato da il 27/5/2007 alle 2:56 | |
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